Cinema/Sblocchers!

Film in riva al mare. Spiaggetta Club di Taranto nel Circuito D’Autore Estate.

Tra 28 sale cinematografiche, inserite nel “Circuito d’Autore Estate” di Apulia Film Commission in Puglia, c’è la “Spiaggetta Club”. Quando l’ho scoperto, ho iniziato subito ad immaginare dove avrebbero installato lo schermo e mai avrei intuito di trovarlo esattamente al centro del bagnasciuga di una spiaggia dunale, nell’isola amministrativa di Taranto.

Conoscendo quei pazzi sognatori di Adriano e Luciano Di Giorgio, gli imprenditori proprietari del Cinema Teatro Orfeo, avrei dovuto arrivarci, eppure la sorpresa c’è stata.

Hanno tranquillamente consentito a tutti i bagnanti incuriositi di trattenersi oltre l’orario di apertura, dopo una calda giornata di mare, ed alle 21 i bagnini hanno iniziato a gonfiare letteramente, si gonfiare, lo schermo, alla stregua di un materassino.

In pochi minuti, lo schermo era pronto ed ancorato ed ha resistito pure ad una imprevista raffica di vento, quando sulla guardiola di avvistamento sventolava bandiera bianca.

Gli spettatori, il 10 agosto, hanno visto “Metti la nonna in freezer”, commedia sociale, grottesca, surreale, opera prima di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, rivelatrice di una vita di mezzo dove ogni giorno provano a resistere tanti non più giovani giovani professionisti, eternamente precari, in una società dove bisogna inventarsi il mestiere e non si riesce più ad eguagliare i guadagni di generazioni precedenti e pensionati di oggi.

Lo hanno fatto comodamente sdraiati sui lettini, e, dopo pochi minuti, nessuno più pensava alle Perseidi, in fondo il picco di stelle cadenti ci sarebbe stato tra il 12 ed il 13 agosto.

L’operazione è stata completamente sostenibile, perchè a fine proiezione lo schermo è stato sgonfiato e riposto in cabina.

Il critico cinematografico, Guido Gentile, ha introdotto e chiuso la serata: «Il film di due registi esordienti riprende uno spunto di cronaca. Può sembrare folle, pare sia successo a Cuneo. Il passo narrativo, in chiave romanzata, di questi nuovi registi cresciuti con un ritmo nella testa molto americano riprende la commedia all’italiana d ha una chiave di “black commedy”, insolita nella cinematografia italiana. Le situazioni sono al limite del paradossale, con un pizzico di macabro. Geniale regalare questo ruolo a Barbara Bouchet. La commedia è romantica e rovescia i giochi di forza…(…)».

Ps: Lo stesso, in questo periodo sta conducendo “Gli incontri con il critico” al Maxxi Village in via Lago di Pergusa 55.

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