Arti/Sbloccare visuali e immobilismo/Sbloccati con Teatro

In ricordo di Leo Pantaleo, letture di testi teatrali.

Istanti di un ricordo di Leo Pantaleo, il 12 maggio 2017, dopo la celebrazione del trigesimo, un mese dopo la sua morte. La sua compagnia teatrale, sempre al suo fianco negli anni tarantini del teatrino di via Matteotti, ha voluto leggere alcuni suoi testi di atti unici, libri, opere, commedie ed ha proiettato un breve filmato sul mondo di Leo Pantaleo, le sue parole, i suoi costumi, le sue storie, nel salone parrocchiale di San Pasquale. Ho seguito tantissimi lavori dopo il primo incontro, alla fine degli anni ’90, quando ho iniziato a lavorare e l’ho ricordato nei giorni scorsi sul blog di Radio Cittadella. Il mio più grande rammarico è non aver mai assistito a “Vento di Tramontana”, di persona, ed è stato emozionante rivedere Leo in scena in quel lavoro strabiliante, direi quasi il suo manifesto più vero e malinconico. Definiva sempre il teatro “un luogo falso dove si dice sempre la verità” e lui era sempre vero in ogni narrazione. Nella carrellata di voci in suo ricordo, Franco Nacca ha dedicato il suo omaggio a questo testo malinconico. Questa è una traccia di questa serata, la prima di tanti ed inimmaginabili momenti di ricordo di chi lo ha conosciuto, amato, rispettato e ringraziato, quando era in vita e regalava le emozioni sane ed i sorrisi di chi aveva voglia di vivere senza malinconia e provava a confrontarsi con questa ardua impresa ogni giorno, nel suo cammino artistico ed umano di un grande uomo, artista, amico. Lasciandoci, si è portato via tante sensazioni, custodite nel cuore, e lì rimarranno e rinasceranno, continuamente, in cerca di gallerie espositive, musei, palchi, luoghi di narrazione e commozione.

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