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L’orgoglio di Leo Pantaleo, i suoi costumi di “Anna Fougez, Il mondo parla, io resto” esposti in “Irresistibile Fougez” fino al 2 aprile.

 

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I costumi di Leo Pantaleo, suo orgoglio in Anna Fougez, il mondo parla, io resto, nella mostra “Irresistibile Fougez”

Ero certa di trovare, stamattina, i costumi di Leo Pantaleo esposti nella mostra “Irresistibile Fougez“, alla Galleria Comunale di Taranto, al Castello Aragonese, insieme ad altre riproduzioni di sue collezioni o di foto e locandine di cineteche ed altri proprietari di cimeli originali.

Io, i suoi abiti, li ho visti in scena con i miei occhi, nel 2007, nel ventennale della sua commedia musicale “Anna Fougez, il mondo parla, io resto”, presentata in una conferenza stampa insieme all’associazione Culturale Angela Casavola ed alla compagnia stabile dell’autore. I due atti con gran finale strabiliarono il pubblico del Teatro Orfeo, lasciando bellissimi ricordi in tutti gli spettatori ed artisti, donati ai posteri nel canale youtube di Sabino Dioguardi, 1961 Taranto, proprietario prima di cedere la storica sala centenaria tarantina ai fratelli Adriano e Luciano Di Giorgio.

Allora, scrissi presentazione e recensioni in più occasioni, pubblicate su Nuovo Quotidiano di Puglia. Il collezionista ed operatore culturale, Paolo Ruta, ha acquistato il suo costume più bello, bianco, nero e spumeggiante, indossato nel gran finale, dieci anni fa, riutilizzato in un omaggio teatrale recente, un anno fa’, insieme alla sua associazione “Amici della Musica” al TaTA’ ed altrove, ed esposto accanto ad altri due costumi di scena di Leo Pantaleo, in prestito in altre occasioni inserite in cartelloni del Teatro Pubblico Pugliese o nel 2014, 120° anniversario della nascita della sciantosa, al Mudi (Museo Diocesano). Ho pensato di condividere con i lettori di questo blog i miei articoli del 2007 e contribuire alla memoria storica di due stagioni, distanti, di omaggio alla diva del tabarin. In parecchi, fortunatamente, l’hanno riscoperta. Tanti, mai abbastanza, hanno iniziato a farsi affascinare grazie alla sua costante passione e dedizione, dopo i primi omaggi teatrali ed espositivi nel 1987. Alcuni appassionati ricordano in quegli stessi anni una sua elegante esposizione, sempre nella Galleria Comunale, vicino al Ponte Girevole, e la prima versione della sua commedia musicale, probabilmente, solo in quel primissimo allestimento, con alcuni accessori ed abiti appartenuti alla sciantosa più amata.

P.S: in azzurro o nero, collegamenti a nota stampa e fonti in rete.