Arti/Sbloccare visuali e immobilismo/Sblocchers!

The One, Opera Prima di 5 Points Italy a Polignano a mare.

L’arte di strada può legarsi alla rigenerazione urbana di luoghi destinati alla riqualificazione, ristrutturazione, a volte demolizione? O bisogna legarla a rigenerazioni sociali ed umane innanzitutto, o narrazioni diverse di territori e quartieri? Un talk di “5 Points Festival”, il primo fine settimana di settembre accolto nel centro storico di Polignano a Mare, sfiorava questo tema intrecciandosi ai dibattiti sul destino dei murales nei quartieri o sulla definizione di artista di strada, writer o, perfino, graffitaro, naufragato in un’accezione offensiva e non preistorica e comunicativa. Un pannello di Ruben Garrasco, nella piazza San Benedetto, ispirato al personaggio di Pino Pascali, una mostra a Palazzo San Giuseppe, intitolata “Wow e basta”, The one nel sottopasso di via Martiri di Dogali, opera prima di “5 points italy” – grazie a bombolette e rulli di Awer, Biodpi, Fenix Asar, Stencilnoire, Zarro – resteranno ai posteri, chissà quanto a lungo.

E chissà nei ricordi di chi verranno contestualizzati ed associati a queste giornate polignanesi.

Taranto, Lizzano ed il Salento erano le città di provenienza di ideatori, attori ed artisti del festival, organizzato con fatica ed a mio avviso meritevole di platee più motivate ed appassionate di questo tema culturale e metropolitano.

Ho assistito il 3 ed in parte il 4 settembre ed ho rivisto all’opera, oltre ad alcuni writers, Angelo Raffaele Villani di Rosso Contemporaneo, Mara Venuto, scrittrice, Angelo Cannata operatore culturale ed animatore di comunità di Le Sciaje.

Ho ascoltato: lo scambio di opinioni di Gigi Rigliaco di Art end Ars Gallery di Galatina; il giornalista salentino esperto di arte di strada, Ennio Ciotta; il docente di progettazione architettonica, Fabio Alessandro Fusco. Capitava in una serata di turismo culturale festivaliero, a modo mio.

E lasciatemelo dire. A volte, i creativi si spostano, viaggiando di giorno, di notte, avanti ed indietro, alla ricerca della regia perfetta di eventi e progetti, sopportando sacrifici e fatica mai abbastanza rispettati e sostenuti nel modo giusto.

 

 

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2 thoughts on “The One, Opera Prima di 5 Points Italy a Polignano a mare.

  1. Ma cosa ci sarebbe da sostenere?
    Un evento che fa tenerezza per quanto è svincolato dalla realtà contemporanea. Eppure oggi si sa tutto di tutti in tempo reale. Promotori ed artisti coinvolti totalmente fuori tempo su qualsiasi logica estetica, sociale e politica.
    Soldi e tempo sprecati.

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