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Primo Soccorso a scuola, verso i decreti attuativi: Continuiamo ad aiutare il Legislatore. Il 21 gennaio il tavolo a Roma.

 

Una storia di teste dure e tanto cuore. La seguo da tanti anni, da quando, con una trasmissione radiofonica, “Primo Soccorso, Aiutiamo il Legislatore”, in onda su Radio Cittadella, 96.500 mhz, lanciavamo appelli sulla raccolta firme a favore di una iniziativa di legge popolare finalizzata all’inserimento delle lezioni di primo soccorso nelle scuole pubbliche. Sono passati oltre 10 anni. Ora, siamo arrivati a questo punto, e non finisce qui….Aspettando il  tavolo interministeriale del 21 gennaio, l’Ufficio scolastico provinciale pugliese vuole già testare protocolli operativi. Un mio articolo, pubblicato il 19 dicembre 2015 su Nuovo Quotidiano di Puglia.

due mani sul torace

 

di Francesca RANA

Voleva chiudere questo decennio a Taranto, dove tutto iniziò con la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sull’istituzione dell’insegnamento del primo soccorso a scuola. In Mario Balzanelli, direttore del Set 118 e leader project, all’epoca firmatario insieme al magistrato Ciro Fiore, emozione, commozione e orgoglio puoi leggerli negli occhi.

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Mario Balzanelli, in uno scatto del suo staff della campagna “Due Mani sul Torace”

Il traguardo di 93.000 firme, raccolte tra il 28 gennaio ed il 28 luglio 2005, consentì l’avvio di un iter parlamentare e la rimodulazione del testo legislativo confluito nelle campagne del comitato promotore di “Due mani sul torace di salvano la vita”. Nei lavori dei disegni di legge popolare, di D’Ambrosio Lettieri e Gero Grassi, si scelse di puntare sulle manovre di massaggio cardiaco di rianimazione, fino all’inserimento nella legge del 13 luglio 2015 n°107, sulla Buona Scuola, articolo 1, comma 10: “Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado sono realizzate, nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, nel rispetto dell’autonomia scolastica, anche in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale «118» del Servizio sanitario nazionale e con il contributo delle realtà del territorio”. Ieri (il 18 dicembre 2015) la giornata di festa e ringraziamento al legislatore, organizzata all’Hotel Delfino, ha riunito protagonisti, relazioni scientifiche, ricordi, saluti istituzionali, auspici. Non sono più intervenuti Valeria Fedeli, vice presidente del Senato, e Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia. Non sono mancati i rappresentanti di istituzioni, autorità civili e militari, sanità, scuola, associazioni, strategicamente cruciali fino ad oggi. Burocraticamente, non è tutto pronto, però il sentiero è tracciato e la prossima data importante è il 21 gennaio, prima riunione di un tavolo interministeriale sui decreti attuativi: «È stato istituito tra Ministero dell’Università e Ricerca, Miur, e della Salute – spiega Balzanelli – il ministro Lorenzin ha nominato quattro super esperti, tre delegati regionali del tavolo tecnico della Conferenza Stato Regioni ed uno super partes, il sottoscritto». Il lavoro prosegue con il nuovo incarico, oltre le attività di ambasciatori e testimonial della campagna: «Ringrazio tutti. Perché questa è stata una proposta di civiltà. Le vite si spezzano tutti i giorni. Non posso descrivere le grida di chi vede i propri cari accasciarsi. Non posso descrivere cosa provo quando devo comunicare ad una madre la morte di un figlio. Con il primo soccorso, possa entrare nella scuola un concetto, “la vita deve essere al primo posto”». Medici, dirigenti scolastici, esponenti di associazioni erano davvero tantissimi, mattina e sera. Tuttavia, le testimonianze dei ragazzi dell’Aristosseno – Francesco Forti, Luca Buongiorno, Massimo Miccoli, Isa Liuzzi, Edoardo Nigro, Federica Arleo – coinvolti in corsi pilota Bls (rianimazione cardiorespiratoria con metodiche di base) e Blsd (defibrillazione precoce semiautomatica), tra i testimoni di alcune tappe romane dell’iter, hanno conquistato la sala, centrando l’importanza della capacità di prestare il primo soccorso in caso di arresti cardiaci improvvisi, in spazi sprovvisti di defibrillatore, creare una sorta di filiera del pronto soccorso, sognare di realizzare sogni impossibili e considerati irraggiungibili, con l’orgoglio di aver dimostrato di “esserci” ed averlo fatto a Taranto. Nell’attesa dei decreti attuativi, un piano di formazione operativo è al vaglio del direttore dell’ufficio scolastico provinciale, Anna Cammalleri: «Ho proposto un protocollo di intesa regionale per stilare un piano di formazione nelle scuole di Taranto e di tutta la Puglia. Stiamo festeggiando la legge. Io, vorrei fare già un passo in avanti». 

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