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Animeland, dopo e prima della prima al “Roma Fiction Fest 2015”

Una colonna sonora delicata, sublime, quasi un un sussurro dei ricordi, l’ha composta Simone Martino, colorando di commozione il docu-reportage (come lo chiamerei io, arbitrariamente) “Animeland” di Francesco Chiatante, presentato al Roma Fiction Fest 2015, al Teatro Adriano di Roma, il 13 novembre scorso.

Le corde dell’emozione di chi è nato negli anni ’70 vengono toccate quando i personaggi intervistati parlano dei cartoni animati giapponesi dell’epoca. Ognuno custodisce intimamente ricordi legati a quel periodo. E quei ricordi emergono dolcemente durante la visione. Chissà come sarebbe stato divertente sbirciare nascosti e vedere all’opera Francesco intento a convincere gli intervistati a parlare del loro rapporto con manga, anime e cartoni animati. Fantastico, a pensarci. Un film documentario del cuore, dove c’è un po’ del Francesco bambino, figlio, ed adulto di oggi. Gli auguro una distribuzione adatta alla sua intuizione, magari nei festival indipendenti e creativi. Ah, e se andate in Giappone ditelo eh?? Magari vengo io a documentare voi 🙂

Qui sotto, qualche mio scatto della serata, quando ormai la tensione era finita e si profilavano atmosfere goliardiche e spensierate, il tempo di un red carpet.

 

Questa, era stata la mia presentazione, pubblicata su Nuovo Quotidiano di Puglia l’11 novembre 2015, nelle pagine della Cronaca di Taranto, città natale di Francesco:

Una vita a farsi le ossa in cortometraggi e backstage, qualche riconoscimento e soddisfazione. E, giorno dopo giorno, il tarlo nella mente di cartoni giapponesi, anime e manga ha preso forma ed è diventato il suo primo film documentario. “Animeland: racconti tra anime, manga e cosplay”, opera prima di Francesco Chiatante, tarantino, 34 anni, sarà presentata il 13 novembre al Teatro Adriano di Roma, durante il “Roma Fiction Fest”. Lui, riservato, un po’ timido, preferisce stare dietro la cinepresa. Eppure, stavolta ha l’adrenalina a mille. Saranno forse i suoi paladini di infanzia a generare tutta questa carica: Goldrake; Jeeg Robot d’acciaio; oppure Holly e Benji; o perchè non Dragonball o Naruto; fino a l’Incantevole Creamy, ad Heidi o a Candy Candy. Nel 2013, dopo aver iniziato a lavorare alle ricerche cinque anni fa, festival dopo festival, ha stanato diversi personaggi famosi e li ha intervistati sul loro rapporto con i cartoni animati: «Non ricordo esattamente quale sia stata la prima intervista. A memoria, credo, il saggista Fabio Bartoli. Il lavoro è durato anni tra ricerche, contatti, interviste, riprese, materiali vari. Le ricerche su come farlo, in che maniera, come raccontare la storia, chi tentare di coinvolgere, come, cosa farsi raccontare, in che eventi andare, cosa girare. Ho effettuato riprese a Roma, Milano, Bologna, Reggio Emilia, Venezia, Lucca, Firenze, Napoli, Benevento. Le uniche tre cose pugliesi presenti nel film – scherza – dovremmo essere io, nato e cresciuto a Taranto, il grafico/animatore nord barese Giovanni Ricco e il mitico Caparezza, ovviamente da Molfetta!». Animeland, nell’intenzione degli ideatori, non si rivolge solo ad appassionati e vorrebbe offrire un contributo alla conoscenza di uno spaccato di società, dimostrando l’influenza di questa rivoluzione culturale degli anni ’70: «Ho passato lunghissimi periodi – spiega nelle note di regia – a cercare/catalogare/fotografare/filmare montagne di manga originali, vecchie riviste, oggetti oggi da collezione, una volta “per bambini”, rodovetri, disegni d’autore e a contattare giornalisti, critici, docenti universitari, fumettisti, esperti, curiosi, appassionati, cosplayer (chi interpreta i personaggi dei manga in costume), fanatici, otaku, fino ai grossi autori giapponesi. Ancora ricordo quando, durante un festival di Venezia, tentando di ottenere un’intervista con Leiji Matsumoto, storico autore di Capitan Harlock, il suo staff decise d’invitarci a cena col Maestro. Fu un incontro incredibile». Nel film: Luca Raffaelli; Massimiliano De Giovanni; Fabio Bartoli; Yoshiko Watanabe; Maurizio Nichetti; Giorgio Maria Daviddi; Caparezza; Paola Cortellesi; Fausto Brizzi; Simone Legno alias Tokidoki; Valerio Mastandrea; Shinya Tsukamoto; Michel Gondry; Masami Suda, character design/animatore di Ken il guerriero, Hokuto no Ken, Kiss Me Licia, etc; Yoichi Takahashi, autore/mangaka di Holly e Benji – Captain Tsubasa; Vincenzo Mollica; Andrea Baricordi; Marco Pellitteri; Goldy, misterioso cosplayer giapponese”