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Lacrime, stelle e scienza con gli occhi dell’amore, in Interstellar

Lo devo dire ora, a qualcuno, le ore di visione di Interstellar sono una illuminazione, il film ti rapisce, il patema è totale, sei dentro la storia senza alcun bisogno di un 3d, fotogramma dopo fotogramma la premessa di partenza, le domande della scienza, lasciano il passo alla chiave di tutto: l’amore. Smetti di chiedertelo e ti lasci trasportare. Una storia ricca di metafore del nostro presente di fughe ed istinto di sopravvivenza. Un groppo in gola, ancora una volta. Qualche lacrima forse ancora deve uscire. Se dovessi legare i segnali del film alla vita di tutti i giorni, spererei nell’infinito potere dell’amore, in tempo. Un film di quelli dei quali non si può dire davvero nient’altro. Buona Notte.