Radio Sbloccati!/Sbloccati con Teatro, Musica, Cinema, Arti, Gusto/Sblocchers!

Sognare di fare il “pescatore”, il senso del film documentario “Buongiorno Taranto”

Dedicato ai bambini ed ai malati di Taranto…..

La mia recensione su “Buongiorno Taranto”, pubblicata su Nuovo Quotidiano di Puglia, il 1° maggio 2014, dopo la proiezione fatta il martedì precedente, il 29 aprile, in quel parco, il Parco delle Mura Greche, simbolo di una partecipazione attiva costante, capace di attrarre 100.0000, forse 200.000 persone al concertone del “Primo Maggio a Taranto…..”. Il senso del film è un itinerario verso la luce, nella speranza di lasciarsi alle spalle il buio. 

Mare, luce e orgoglio di dire: “siamo tutti tarantini”. Il film documentario di Paolo Pisanelli, “Buongiorno Taranto”, è un racconto di risveglio, rinascita e speranza. Il primo fotogramma, immerso in rumori e colori delle nostre acque cristalline, con fondali sabbiosi, e l’ultimo con il concerto del “Primo Maggio a Taranto” in mezzo a flashback di “Giù le mani dal Mar Piccolo”, al motto di “Taranto Libera”, racchiudono l’anno cruciale della città ed i suoi raggi di sole, attraverso la vita dei cittadini attivi, dal 2012 al 2013: la reazione fiera del movimento dell’apecar, la vita di tutti i giorni ritornando alle radici del borgo antico e della pesca, i fermenti culturali sani dei giovani di “Le Sciaje”, “Ammazza che Piazza”, “Officine Tarantine”. Il Parco delle Mura Greche non poteva non essere il luogo della prima proiezione a Taranto, l’altro ieri, alla presenza di Michele Riondino (nel ruolo di se stesso e di cantante sul palco con i “Revolving Bridge”), Cataldo Ranieri e tanti altri.

Il finale del film documentario, con Michele Riondino, nel Primo Maggio del 2013

Il finale del film documentario, con Michele Riondino, nel Primo Maggio del 2013

Ognuno, con un pezzo di cuore in una sequenza. Passo dopo passo, i cittadini sono stati fonte d’ispirazione del regista, approdato qui nella fase delicata del sequestro preventivo dell’area a caldo dell’Ilva: «Non venivo da quando ero piccolo – ha raccontato alla prima tarantina – nel 2012, ho visto una città bellissima in pieno conflitto. Ed all’inizio non riuscivo a capire perchè. Sono caduto dentro questa città e l’avventura di un video blog e di un film documentario. L’idea è stata raccontare una città in guerra, alienata tra le sue stesse bellezze». Il primo cicerone di Paolo Pisanelli è stato “il pirata”, Tommaso Presicce. Trascorrendo il tempo con lui, ha trovato la via narrativa dell’opera di Big Sur ed OfficinaVisioni con il sostegno dell’Apulia Film Commission. Ha affidato ad una radio di strada, con gli studi nella Torre dell’Orologio, la tessitura della trama. Gli abitanti sono stati conduttori e radio speaker inviati della radio web, definita nomade e cineocchio digitale, in diverse manifestazioni e presidi, laddove era il punto di vista delle persone ad essere a fuoco e non tanto motivazioni o date precise di ogni protesta.

Sotto quella maschera, Gianni Raimondi, artista dotato di grande ironia. Era il Presidio permanente "Fuori dal Comune" di Taranto

Sotto quella maschera, Gianni Raimondi, artista dotato di grande ironia. Era il Presidio permanente “Fuori dal Comune” di Taranto

Una narrazione in mano alla semplicità degli individui, incontrati proprio quando si scrivevano pagine di storia, giornali, blog e nuovi media. Una cronaca di sostanza, al seguito delle fonti giornalistiche, documentata nei luoghi roventi del confronto. Ore ed ore di riprese e girato – sul campo, insieme ad esempio a Marco Cataldo, al suono, e Matteo Gherardini, al montaggio – ed almeno quattro revisioni prima di arrivare alla versione definitiva, co-sceneggiata insieme a Pinangelo Marino. Tutto scorre tra scenari suggestivi, silenziosi e naturali, fumi dell’industria, reattività sociali, aggiornamenti su caso Ilva e rischio sanitario. La chiave della narrazione sociale dal basso sta nell’illuminazione delle radici paesaggistiche e culturali, precedenti alla costruzione dell’acciaieria, ricordata con vecchi contributi giornalistici rintracciati grazie ad: Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Cineteca Lucana, Cineteca Ansaldo, Archivio Cinema del reale. E si consolida nel sogno spontaneo di un ragazzino della banda di città vecchia di voler diventare, un giorno, un “Pescatore“.

Nuovo Quotidiano di Puglia del 1° Maggio 2014

Nuovo Quotidiano di Puglia del 1° Maggio 2014

Taranto Libera. Giù le mani da Mar Piccolo.

Foto Big Sur. Taranto Libera. Giù le mani da Mar Piccolo.

In attesa della distribuzione e dei festival sui film documentario, il regista Paolo Pisanelli non riesce ancora a lasciare Taranto..

Paolo Pisanelli riprende Frank Buffoluto, I Pali delle Cozze, gli Apecar, Remigio Furlanut e Claudio Merico, il Primo Maggio 2014

Paolo Pisanelli riprende Frank Buffoluto, I Pali delle Cozze, gli Apecar, Remigio Furlanut e Claudio Merico, il Primo Maggio 2014