Situazioni da sbloccare

Il sole torna ad accarezzare le statue, si chiude l’ombrello sui Riti della Settimana Santa di Taranto

 

Ogni Settimana Santa e Festa Patronale è sempre in via D'Aquino angolo Piazza Archita

Ogni Settimana Santa e Festa Patronale è sempre in via D’Aquino angolo Piazza Archita

Belle statuine escono fuori dalle scatole di scarpe. L’artigiano, Francesco De Mitri, negli ultimi 40 anni, o quasi, è sempre stato all’angolo di Piazza Archita e via D’Aquino a vendere le miniature dei “Riti della Settimana Santa Tarantina”. Lavora nel suo laboratorio, dalle parti di Piazza Sicilia, e puntualmente, ogni anno, prima dell’uscita delle prime poste, lo trovi li, a Taranto, a vendere perdoni, musicanti e madonnine. Quest’anno, la pioggia ed il vento lo hanno costretto a smontare il suo piccolo banchetto, più volte, ed è ritornato con il nuovo modello della sua Addolorata e tutti gli altri pupazzetti di creta appena il sole si è di nuovo affacciato sui Riti e su Taranto.  

Francesco De Mitri

Francesco De Mitri

Gli imprevisti sono il tormento dei confratelli dell’Addolorata e del Carmine. I temporali minacciano statue e simboli sacri, in cartapesta e legno, oggetto di tanta devozione. Pioggia e vento gelido hanno accompagnato tutto il pellegrinaggio dei perdoni, giovedì e venerdì santo mattina, eccetto la pausa notturna. Uno dei perdùne delle poste di città vecchia, parlando della sua poesia in dialetto sul giovedì santo, assicurava di aver sentito freddo e di aver sopportato il sacrificio.

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Prima posta bagnata, pellegrinaggio dei perdoni del giovedì santo

Posta di Perdoni (Perdùne, in dialetto) del Carmine, al vento. Pellegrinaggio di città verso il Borgo Antico di Taranto

Posta di Perdoni (Perdùne, in dialetto) del Carmine, al vento. Pellegrinaggio di città verso il Borgo Antico di Taranto

Sono stati suggestivi l’uscita ed il pellegrinaggio dell’Addolorata di San Domenico, nella notte gelida del giovedì santo. Verso un’alba azzurra ed invernale tra i vicoli della città vecchia, passando in via Di Mezzo ed accendendo l’attenzione su crolli e problemi degli abitanti dell’isola.

 

Crocifero e Confratelli dell'Addolorata a passo veloce per la pioggia

Crocifero e Confratelli dell’Addolorata a passo veloce per la pioggia

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Via Duomo di corsa, con l’ombrello

Eppure, dopo la pausa nell’Istituto Maria Immacolata, il venerdì santo mattina, nel Borgo Nuovo, la pioggia forte ed intermittente ha costretto i confratelli ad accelerare il passo, arrivando a pensare di fermarsi più volte, fino poi a decidere di farlo nella Cattedrale di San Cataldo, verso le 13. Una sosta straordinaria di trenta minuti circa, eccezionale. Un’immagine cristallizzata nei ricordi di chi seguiva la “Vergine Addolorata” nelle ore di rientro, con partecipazione intima, circoscritta. Non di rado si sentivano persone affermare: «Non eravamo mai stati così vicini alla statua».

Una costante, smarphone e tablet puntati sui Riti e sulla Madonna dell'Addolorata con il vestito nuovo

Una costante, smartphone e tablet puntati sui Riti e sulla Madonna dell’Addolorata con il vestito nuovo

Folla in San Cataldo

Folla in San Cataldo

Ad accendere le candele spente dalla pioggia

Ad accendere le candele spente dalla pioggia

Decisione presa, si torna in San Domenico invertendo i simboli del pellegrinaggio, con la statua in testa

Decisione presa, si torna in San Domenico invertendo i simboli del pellegrinaggio, con la statua in testa

 

Rientro in San Domenico in anticipo

Rientro in San Domenico in anticipo

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Ombrelli colorati come fiori

 

Il timore della pioggia ha accompagnato le ore successive, il ritardo dei Sacri Misteri è arrivato a due ore, facendo uscire il troccolante, dopo le false partenze delle 17, addirittura alle 19. Uno slittamento mai accaduto ed un patimento ricompensato con una nottata ed una mattinata quasi primaverili. In entrambi gli imprevisti, i troccolanti davano coraggio suonando la loro troccola e scambiandola con gli altri confratelli, confidando di riportare il rito nell’itinerario storico.

 

E con il sabato santo, i Sacri Misteri tornano col sole. Altra statua, altra processione.

E con il sabato santo, i Sacri Misteri tornano col sole. Altre statue, altra processione. L’Addolorata del Carmine aveva un cuore trafitto nuovo.

 

Il maestro Giuseppe Gregucci dirige L'Orchestra di Fiati Santa Cecilia, nell'esecuzione di "Jone", in mezzo alla folla al rientro dei Sacri Misteri

Il maestro Giuseppe Gregucci dirige L’Orchestra di Fiati Santa Cecilia, nell’esecuzione di “Jone”, in mezzo alla folla al rientro dei Sacri Misteri

 

 

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