Lavoro, Barriere e Sblocchi Stradali/Situazioni sbloccate e sbloccabili in Ambiente e Salute

Una didascalia lunga il ricordo di un anno dal 2 agosto 2012 al 2 agosto 2013, sulle sponde dei due mari di Taranto

IMG_1446IMG_1465IMG_1468

Pensieri, malinconie, dalla controra alla mezzanotte del 2 agosto 2013. Ripensando ad un anno di percorso civile e sociale, al motto di “Taranto Libera”, in sella all’apecar dei Cittadini Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto. Nemmeno 12 mesi fa, il loro fu un gesto di rottura contro i meccanismi dei sindacati confederali nelle fabbriche. Nemmeno 12 mesi dopo, il 2 agosto, sulla banchina di città vecchia, si ricordava un anno di cammino, tra assemblee, battaglie, sit-in, cortei, eventi auto-organizzati.

IMG_1470IMG_1453IMG_1461

La gente ha bisogno di tregua, è stanca di essere in allerta, di aspettarsi il peggio, di attendersi qualcosa di ancora peggiore di quanto ha vissuto fino ad oggi, di sentirsi il fiato sul collo e far sentire il fiato sul collo. Mentre nella fabbrica sotto inchiesta non cambia ancora nulla. E si assiste attoniti ad un arginamento del Potere Giudiziario a botta di decreti dell’Esecutivo senza precedenti nella storia democratica dell’Italia. Una barriera tra Ilva ed applicazione delle leggi nella quale l’unica falla  è quell’Aia, ancora revocabile, ancora un atto amministrativo. La puoi allungare, accorciare, come un elastico, ma puoi ancora reciderla, tagliarla, eliminarla. E chi potrebbe farlo, non intende farlo. Nel frattempo si profila una figura di commissario con super poteri, Enrico Bondi, già sostituto della Famiglia Riva in azienda nell’ultimo anno, e, secondo molti giuristi osservatori inascolati, potenzialmente soggetto ad un formidabile conflitto di interesse.

IMG_1492IMG_1489IMG_1493

Petizione contro il  Rischio Sanitario: "RST"

Petizione contro il Rischio Sanitario: “RST”

IMG_1502IMG_1503

Nonostante il caldo afoso arrivato tardi, un ultimo sforzo, i cittadini l’hanno fatto, con un corteo di barche, un dibattito, un concerto, una mostra. Ma se pure loro si riposeranno, l’istinto della vedetta, della sentinella, ormai parte di loro, resterà vigile, fino al probabile prossimo boato dei cloni dei fog cannons, o al prossimo slopping rosso brunastro nella notte dall’Ilva, o al fumo nero dell’Eni dove qualcosa non torna nel funzionamento degli impianti elettrici. La vita della comunità di Taranto scorre, cercando refrigerio, nelle vicine baie balneabili, verso est ed ovest, sperando di trovare un minuto di pace prima della prossima battaglia civile.

IMG_1473

3 thoughts on “Una didascalia lunga il ricordo di un anno dal 2 agosto 2012 al 2 agosto 2013, sulle sponde dei due mari di Taranto

  1. sai ho scritto oggi un post sul difficile futuro di Taranto,dopo una mia vacanza in Abruzzo.Letto questo post,mi chiedo e ti chiedo,se c’e’ speranza grazie anche a loro,le sentinelle.Oppure e’ pura retorica,ipocrisia del momento o dei momenti che vive la nostra citta’.Ciao e ottima estate,Luca.

    • Se la gente non spera non ha mordente per andare avanti. Le eco sentinelle sono sempre attive ma fino ad oggi le hanno ignorate. Posso solo sperare che la perseveranza venga premiata. Anche grazie ai ricorsi alla Corte Europea di Legamjonici o alla petizione Rst, sul rischio sanitario tarantino.

      • Ciao Francesca. Spero solo che il tempo del fare e quello della giustizia per la nostra Taranto, ,sia breve. Vorrei vedere i risultati prima di finire il mio cammino. Speranze o no, hai ragione quando dici che i ricorsi possano essere la speranza mia,tua e della gente di Taranto. Ciao a presto.

I commenti sono chiusi.