Lavoro, Barriere e Sblocchi Stradali/Situazioni sbloccate e sbloccabili in Ambiente e Salute

Presa Diretta sul caso Ilva di Taranto. Riflessioni a freddo, ricordando: Fiaccolate, Taranto Libera e Sit-In.

Riflessioni, dopo la messa in onda di “Presa Diretta”, di Riccardo Iacona, dedicata in gran parte al caso “Ilva” di Taranto, sono necessarie. Si impone un pensiero, quasi una recensione, di parte, la mia, ovvero chi l’aria di Taranto la respira, la gente sofferente di Taranto la vede tutti i giorni, e la notte sente quel rumore improvviso, un aumento di volume progressivo, quando l’inquinamento inizia a superare le soglie d’allerta nell’acciaieria. Finalmente, in Rai, su Raitre, il 27 gennaio 2013, dopo una disinformazione di propaganda vicina alla censura, viene trasmesso un racconto corretto, onesto, di quanto noi abbiamo urlato al vento con blog, social, giornali telematici, fino a costringere tutta la stampa a cercare di cambiare linea editoriale dopo aver perso la fiducia dei lettori. In Rai, ricordo servizi corretti pomeridiani di “Parliamone in famiglia”, di Vittorio Introcaso, e poco altro nella narrazione di questi difficili mesi. L’Italia, pertanto, solo domenica scorsa ha potuto vedere e sentire gran parte, di quanto noi di Taranto abbiamo vissuto in prima persona, considerandole informazioni inedite e d’inchiesta. Apprezzo lo stile della trasmissione, la qualità televisiva, eppure, ovviamente, noi, non abbiamo notato inchieste o scoop ma la sintesi professionale in prima serata di quanto detto e postato in questi mesi. A volte, perfino in questo blog. Piuttosto, ho colto quel taglio editoriale a favore degli ammalati ed il tentativo di spiegare come in altre città, ad esempio Linz, in Austria, vent’anni fa si sia deciso di stoppare l’inquinamento industriale, o ancora quali biotecnologie potrebbero ripulire le terre inquinate. Vent’anni fa…invece Taranto iniziava il suo periodo buio, di inquinamento, corruzione, involuzione etica, nella quale i giornalisti di “Ambiente Svenduto” hanno dato la loro mano. E come allora i tarantini potrebbero sperare di diventare ecosostenibili con questa proprietà indagata ed agli arresti? Che, mentre altrove ambientalizzavano, qui corrompeva per continuare ad inquinare? Nello stesso ventennio? Ecco perché forse il dibattito sulle strategie di conversione dovrebbe continuare, ed esplorare tutte le alternative possibili. Non vi pare? Così come nessuno, eccetto comitati di cittadini e chimici come Legamjonici, si è fatto domande significative sull’ultima Aia rilasciata all’Ilva con prescrizioni, diventata il cavallo di Troia per decreto e legge Salva Ilva. Nessuno si è infatti chiesto ai piani alti dell’informazione se fosse lecito rilasciare un’Aia ad un’area a caldo sotto sequestro preventivo per disastro ambientale doloso ed avvelenamento. Nella ricostruzione d’effetto di “Presa Diretta” – primo programma di approfondimento onesto sull’Ilva di Taranto dopo “Piazza Pulita”, “L’Infedele”, e, se pure non con gli stessi risultati, “Servizio Pubblico, tutti su “La7”, eccetto sparuti servizi e collegamenti con meno ascolti e diffusione – però mancavano ancora le affollate manifestazioni di piazza dei tarantini a favore della Magistratura, contro i decreti incostituzionali, in ricordo delle vittime dell’inquinamento. Soprattutto i citizen reporter hanno documentato in questa fase. Ci furono la fiaccolata del 5 ottobre 2012, la grande manifestazione del 15 dicembre 2012, “Taranto Libera” (già un brano musicale e presto una rassegna d’arte pittorica all’insegna di questo motto) dove forse si sono raggiunti picchi considerevoli, 20.000 manifestanti. E decine e decine di sit-in, assemblee civiche, iniziative. Ancora oggi, la città attende un riflettore su questa partecipazione massiccia, di famiglie, cittadini, lavoratori, ambientalisti. Qualcuno pensa che stia cambiando il vento e che la gente non voglia manifestare, ma non è vero, non ha mai smesso di farlo ed aspetta ancora che qualcuno parli della imponente manifestazione del 15 dicembre 2012. Le stesse persone non hanno cambiato idea e regolarmente partecipano a tanti altri piccoli incontri. Uno fra tutti il sit-in in occasione dell’ennesimo “Clini Day”, il 23 gennaio 2013, con una città blindata, misure di sicurezza straordinarie, zona rossa, e gli attivisti intenti a snobbare il ministro ed a fare la loro manifestazione, come al solito poco sostenuta mediaticamente, in Piazza Maria Immacolata, con le sagome di “Verità per Taranto” in memoria delle vittime dell’inquinamento.

Fiaccolata dall'alto del balcone di Simone Mairo

Scatto di Simone Mairo, postato su twitter, dal suo balcone, della “Fiaccolata del 5 ottobre 2012 per la Magistratura ed in ricordo delle vittime dell’Inquinamento”.

 

“Taranto Libera”

Foto di Luca Furlanut, Riproduzione Vietata.

15 Dicembre 2012 Foto di Luca Furlanut, Riproduzione Vietata.

23 gennaio 2013, zona rossa del “Clini Day” e sit in di “Verità per Taranto

 

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