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Il coraggio di gridare “Taranto Libera”. Talento e cuore di chi canta la voglia di futuro alternativo senza industria avvelenante.

Anni di recensioni radiofoniche, senza paura di criticare in modo costruttivo, quando c’erano lacune di scena, regia, interpretazione, scrittura.

Ed ora piango, senza freni, davanti al video di “Taranto Libera”, musica e parole di Marco De Bartolomeo. 

Non sono andata di persona, oggi, alla presentazione, lo vedo su youtube.

Mi ha informato il regista, Andrea Basile. Lo stesso autore di “la fucina di Efesto” in timelapse sull’inquinamento di Ilva.

Piango, perchè questo video non è fatto solo con il cuore. Spesso, succede di sentir invocare la clemenza: “almeno…hanno fatto qualcosa, meglio di niente”. Non cogliendo l’importanza di una recensione costruttiva.

No….non è questo il caso…No!

Questa è una canzone meravigliosa! Un inno di una generazione non più disposta a stare in silenzio a subire i danni dolosi di un posto fisso avvelenato. Una prova di talento di cantanti e cantattori, registi, addetti alla fotografia ed alla post produzione.

Alcuni di loro, li ho visti, e sentiti, negli anni, a cercare di ricavarsi il loro spazio in una terra capace di rinnegare il suo spirito culturale, di compositori, drammaturghi e teatri, e farci credere di non aver mai avuto la vocazione culturale quando l’avvento dell’industria pesante ha interrotto il flusso della produzione ed esibizione. Spingendo molti degli eredi di quei tempi, con quella innata vena artistica, a dover diventare dopolavoristi, con passione, a tentare di trovare piccoli teatri e palchi, dove rimanere aggrappati al loro sogno, se non avevano già fatto il passo dell’emigrazione alla ricerca di mete creative.

Faccio fatica a mettere insieme le parole adesso. Perchè non riesco a controllare questa commozione. Mi sale da dentro. Non si arresta.

Ammirevole, in questo periodo storico difficile, trovare ragazzi, giovani o meno giovani, lanciarsi in questo inno, con gioia e coraggio.

Non meriterebbe questo brano, questo video, una ribalta mediatica nazionale? Radiofonica? Si la meriterebbe. E lo dice chi quando c’era da fare il critico delle arti dello spettacolo l’ha fatto in questa città.

Ecco, questo è il momento nel quale l’Italia artistica dovrebbe dimostrare di essere attenta, ascoltare, dare occasioni e messaggi di speranza. Proprio questo.

Un’Italia, a volte, geograficamente discriminante, ora dovrebbe accorgersi di questo sforzo e premiarlo.

Certo, sono di parte, si….la parte di vita, coraggio, denuncia, legalità.

Stupiteci, italiani delle ribalte celebri, accorgetevi di loro. Accade all’indomani dell’ennesimo slopping nei cieli notturni di Taranto, inquinamenti fuori norma non convogliati di Ilva, tenacemente incurante della richiesta dei custodi giudiziari di spegnere impianti sotto sequestro preventivo per disastro ambientale con dolo ed avvelenamento, in nome di un’Aia rilasciata, Autorizzazione integrata ambientale, non permessa dai decreti di recepimento della normativa comunitaria. Oggi, a Taranto, se hai un’anima ed hai visto almeno qualcuno di questi artisti, negli anni, provare ad incamminarsi nel mondo dell’arte, ti commuovi…si… ti commuovi!!!! A vedere e sentire il talento e la professionalità tecnica ed artistica di “Taranto Libera”, lanciato dall’Aut, Artisti uniti per Taranto.

Il mare, la città, un bambino appena nato con i genitori, i graffiti, il fiume Galeso attraverso la citazione musicata di un passo di Orazio (nel blog di un mio caro amico, “prof” ed esperto il testo originale e tradotto completo, http://galeso.blogspot.it/2008/05/orazio-taranto.html)

…e la speranza…..

Grazie ragazzi, vi meritate il meglio dalla vita, da una società fino ad oggi incapace di rispettare i suoi talenti migliori, relegandoli al precariato, ai margini, alla continua contrapposizione generazionale, trasformando in pretesa la richiesta del proprio spazio vitale nel cammino della vita, inseguendo sogni e progetti di vita.

Siete la migliore risposta ai tentativi di toglierci il “coraggio di gridare…Taranto Libera”.

.adesso basta! Devo riprendermi da una commozione e da un coinvolgimento emotivo liberatorio…!!!!!!

 

 

Musica e Testi: Marco De Bartolomeo
Regia: Andrea Basile
Produzione: Aumedia di Massimo Curci

Si diffida dall’uso improprio dei contenuti audio e video. Copyright Aumedia 2012.

“ARTISTI UNITI X TARANTO (AUT)” è un progetto nato per associarsi, e con forza, alla Taranto che ha scelto di non tacere più la propria indignazione, di ribellarsi all’infamia della malattia, della morte, del ricatto occupazionale, della povertà indotta ma anche e soprattutto di insorgere contro l’ignoranza cieca, prima causa dell’autodenigrazione e origine di ogni male.
Ma è anche un progetto gravido di speranza che guarda al domani con fiducia e con la sicurezza che, con l’impegno di tutti, si potranno correggere gli errori e gli orrori del recente passato e creare le basi per un futuro radioso del quale poter essere indistintamente protagonisti.
Questo è il sentimento comune che ci ha portato a realizzare un videoclip, sulla base di una canzone interpretata da 30 artisti tarantini, con l’apporto di un équipe di professionisti (compositori, arrangiatori, attori, registi, fotografi, grafici) e studi professionali che hanno prestato la loro opera gratuitamente. Sia il brano che il relativo video, sono divulgati in forma assolutamente GRATUITA.
Riferimento:
https://www.facebook.com/pages/Artisti-uniti-per-Taranto-AUT/329851273778897